GUIDA ALLA FATTURAZIONE ELETTRICA

Sono i dati che identificano il titolare del contratto, sia esso una persona fisica o giuridica: nome/ragione sociale, indirizzo, codice fiscale/partita IVA..

E’ l’indirizzo, indicato dal cliente, al quale viene inviata la bolletta. Non coincide necessariamente con l’indirizzo di fornitura, cioè il luogo fisico in cui viene consegnata l’energia elettrica.

Sono i dati che contraddistinguono il punto fisico in cui avviene la fornitura di energia, e comprendono l’indirizzo di fornitura e il codice POD.

POD: Punto di Prelievo (Point Of Delivery) E’ un codice alfanumerico (composto da 14 o 15 caratteri) che inizia sempre con “IT” e identifica in modo certo il punto di prelievo ovvero il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore.

INDIRIZZO DI FORNITURA

Indica il luogo fisico in cui vengono consegnati l’energia elettrica o il gas naturale.

E’ il servizio di fornitura dell’elettricità a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità.
Il cliente domestico o le piccole imprese (PMI) sono servite in maggior tutela se non hanno mai cambiato venditore né stipulato con lo stesso un contratto nel mercato libero, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato un contratto nel mercato libero con lo stesso o altri venditori.

È il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare l’energia elettrica e il gas naturale. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità.

E’ il consumo relativo a 12 mesi di fornitura ricavato in base alle informazioni sui consumi precedenti del cliente.
Se queste informazioni non sono disponibili, viene fornita una stima. Nel caso di nuove attivazioni viene indicato il “consumo da inizio fornitura”, fino a quando, trascorsi 12 mesi,  dovrebbe essere disponibile il relativo dato effettivo. Il consumo annuo è ulteriormente suddiviso per ciascuna fascia oraria.

Sono periodi di tempo ai quali corrispondono diversi prezzi dell’energia.

Sono i recapiti che servono per contattare il Servizio guasti dell’impresa di distribuzione responsabile per l’eventuale intervento.

Sono le informazioni che riguardano le caratteristiche tecniche della fornitura che influiscono sulle tariffe applicate: la potenza impegnata, il livello massimo di potenza prelevata, la tipologia di cliente (Domestico residente/non residente,  Altri usi).

POTENZA IMPEGNATA:

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese.

Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW.
Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo di potenza prelevata sono espressi in kW.

LIVELLO MASSIMO DI POTENZA IMPEGNATA:

È il livello massimo della potenza effettivamente prelevato in ciascun mese, come rilevato dal contatore del cliente. Tale informazione può consentire al cliente di compiere scelte più consapevoli ed informate sul livello di potenza contrattualmente impegnata ottimale.

Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo della potenza prelevata sono espresse in kW

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese.

Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW.
Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo di potenza prelevata sono espressi in kW.

E’ l’unità di misura dell’energia elettrica. Tale misura viene utilizzata per calcolare e fatturare i consumi di energia elettrica dell’utente finale. L’unità rappresenta l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio che ha la potenza di 1 kW. La definizione di kilowattora può risultare un po’ astratta e difficile da comprendere, vi proponiamo quindi un semplice esempio attraverso il quale potete capire definitivamente il significato dell’unità di misura kWh.

Prendiamo come esempio un forno elettrico, uno di media misura, presente nella grande maggioranza delle case italiane. Un forno elettrico utilizza mediamente una potenza elettrica di 1,4 kW, cioè per funzionare è necessario che sia connesso a una rete che garantisca un flusso costante di 1,4 kW. Supponiamo che avete invitato degli amici per cena e state quindi cucinando una bella torta da offrire come dessert. Il forno resta acceso per 1 ora, vediamo quindi che l’energia consumata dal nostro forno per l’intervallo di tempo in cui lo utilizziamo corrisponde a:

1,4 kW (potenza) x 1 h (tempo) = 1,4 kWh

Vediamo quindi che l’ammontare dell’energia che viene consumata per fare una torta è il risultato del prodotto delle due variabili potenza e tempo. In altre parole essa dipende dalla potenza di cui abbiamo bisogno e del tempo per cui la usiamo.

DIFFERENZA TRA kW E kWh

Le due unità di misura sono  diverse in quanto il kW è una misura della potenza mentre il kWh è l’unità di misura del consumo di energia elettrica.
Ecco un esempio per farvi capire la differenza in maniera semplice ed efficace: 
Se avete in casa un elettrodomestico che ha una potenza di 3kW vuol dire che questo assorbe 3kw nell’unità di tempo. Di conseguenza se utilizzate l’elettrodomestico per 1 h, esso consumerà
3 kW x 1h = 3kWh.

La bolletta indica in modo sintetico gli importi da pagare per le diverse voci di spesa.
Le voci di spesa indicate su tutte le bollette nel riepilogo sono:

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Imposte.

Prezzi clienti domestici – clienti non domestici

In casi particolari possono essere presenti anche altre voci di spesa: Ricalcoli; Altre partite; Bonus sociale. Nelle bollette in cui viene addebitata una quota del canone di abbonamento TV è presente anche la voce di spesa Canone di abbonamento alla televisione per uso privato.
I clienti interessati possono sempre chiedere all’impresa, con le modalità stabilite dall’impresa stessa, di ricevere, insieme alla bolletta, gli elementi di dettaglio, cioè un documento aggiuntivo che riporta, per ogni voce di spesa della bolletta sintetica, i prezzi unitari, le quantità fatturate e i relativi importi da pagare.

Il prezzo è composto da

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/kWh), con prezzo differenziato per fasce orarie per utenze con contatore elettronico teleletto

Può essere aggiornato ogni trimestre, fatto salvo il caso in cui il cliente sia gestito da un fornitore nel Mercato Libero con cui abbia concordato il prezzo della materia prima. Per i clienti domestici il prezzo è uguale per il trimestre, mentre per i clienti non domestici può variare di mese in mese.

COMPONENTI INCLUSE

Comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale.

Il prezzo complessivo applicato in bolletta è dato dalla somma dei prezzi per le seguenti componenti: energia (PE), dispacciamento (PD), perequazione (PPE), commercializzazione (PCV), componente di dispacciamento (DispBT).

Per i clienti serviti in maggior tutela che ricevono la bolletta in formato elettronico e che hanno attivato una modalità di pagamento con addebito automatico, la voce comprende lo sconto per la bolletta elettronica.

quota fissa

È la parte del prezzo, espressa in euro/anno, che si paga per avere un punto di consegna attivo, anche in assenza di consumo e, nel caso dell’elettricità, qualunque sia la potenza impegnata.

Il prezzo annuo viene applicato in bolletta in quote mensili o giornaliere.

Prezzo energia

Corrisponde al costo previsto per l’acquisto dell’energia elettrica che viene poi rivenduta ai clienti finali. Comprende anche le perdite di rete, cioè il costo dell’energia che non arriva in modo utile al punto di consegna.

Prezzo Dispacciamento

Copre il costo del servizio che garantisce, in ogni momento della giornata, l’equilibrio tra l’energia complessivamente immessa nelle reti elettriche e l’energia complessivamente prelevata dai clienti finali.
Si applica all’energia consumata (euro/kWh).

Prezzo Perequazione Energia

Componente che serve a garantire che gli importi complessivamente pagati ogni trimestre dai clienti serviti in regime di tutela con le componenti Prezzo dell’energia (PE) e Dispacciamento (PD) equivalgano ai costi di acquisto e dispacciamento effettivamente sostenuti per fornire loro l’energia.

Prezzo Commercializzazione Vendita

Corrisponde ai costi fissi sostenuti per svolgere le attività di gestione commerciale dei clienti; è parametrata ad un livello corrispondente ai costi medi attribuibili alle imprese di vendita che operano nel mercato libero ed è compensata mediante la componente DispBT. Si applica in misura fissa (euro/anno).

DispBT

Serve a compensare la differenza tra gli importi complessivamente versati tramite la componente Commercializzazione (PCV) e i costi di gestione commerciale riconosciuti alle imprese di vendita in regime di tutela (diversi da quelli delle imprese di vendita del mercato libero, considerati dalla componente PCV.

Si applica in misura fissa (euro/anno), a credito del cliente, e per le utenze in abitazioni di residenza anagrafica anche all’energia consumata (euro/kWh), con prezzo più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

La tariffa può variare ogni trimestre ed è composta da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota potenza (euro/kW/anno)
  • una quota energia (euro/kWh).

Comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali l’energia elettrica.

Il prezzo complessivo comprende le componenti della tariffa di trasporto, distribuzione e misura e le componenti tariffarie UC3 e UC6.

Quota potenza

E’ l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata, anche in assenza di consumo di energia. Si paga in euro/KW/mese. Il prezzo annuo viene applicato in bolletta in quote mensili o giornaliere.

Ad esempio se il cliente ha 3kW di potenza impegnata ed il prezzo unitario è di 0,5500 euro/kW/mese, ogni mese pagherà 3 x 0,5500= 1,65 €

Potenza Impegnata

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese.

Tariffa di trasporto, distribuzione e misura

Copre i costi sostenuti per trasportare sulla rete di trasmissione nazionale e distribuire sulle reti di distribuzione locale l’energia elettrica, nonché per gestire e leggere i contatori e per gestire i dati delle letture.

E’ composta da una parte fissa (euro/anno), una parte applicata alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e una parte applicata all’energia consumata (euro/kWh).

UC3

Componente della spesa per il trasporto e la gestione del contatore destinata a coprire gli squilibri dei sistemi di perequazione dei costi di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione e di distribuzione, nonché dei meccanismi di integrazione. Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

UC6

Serve per coprire una parte dei costi del sistema di incentivi alle imprese che gestiscono le reti di trasporto e di distribuzione per interventi che comportano un miglioramento della qualità del servizio. È composta da una parte applicata alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e una parte applicata all’energia consumata (euro/kWh).

Le tariffe possono variare in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri; di norma vengono riviste ogni trimestre e sono composte da:

  • una quota energia (euro/kWh)
  • una quota potenza (euro/kW/anno).
    La quota potenza non è applicata alle abitazioni.
  • una quota fissa (euro/anno). La quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

Comprende:

gli importi fatturati per la copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico.

Il prezzo complessivo comprende, dal 1 gennaio 2018, le componenti: Asos (oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92) e ARIM (rimanenti oneri generali).

Fino al 1 gennaio 2018 le componenti erano ripartite in: A2(oneri nucleari), A3 (incentivi alle fonti rinnovabili), A4(agevolazioni per il settore ferroviario), A5 (ricerca di sistema), Ae (agevolazioni alle industrie energivore), As(oneri per il bonus elettrico), UC4 (imprese elettriche minori), UC7 (promozione dell’efficienza energetica), MCT (enti locali che ospitano impianti nucleari).

Dal 1° gennaio 2018 è la componente della spesa per oneri di sistema destinata a coprire gli oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92.

Asos

E’ applicata dal 1° gennaio 2018 all’energia consumata (euro/kWh), alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e in quota fissa (euro/anno).
Viene pagata in maniera differenziata tra imprese a forte consumo di energia elettrica e gli altri clienti. Per le abitazioni, non è applicata la quota potenza e il prezzo applicato all’energia consumata è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno; la quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

Arim

Dal 1° gennaio 2018 è la componente della spesa per oneri di sistema destinata a: incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili; messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; bonus elettrico (quota che ai clienti cui è stato riconosciuto il bonus viene compensata tramite il bonus medesimo); integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell’efficienza energetica.

Si applica, dal 1° gennaio 2018, all’energia consumata (euro/kWh) , alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e in quota fissa (euro/anno). Per le abitazioni, non è applicata la quota potenza e il prezzo applicato all’energia consumata è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno; la quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

A2

Componente della spesa per oneri di sistema destinata alla copertura dei costi per le attività di smantellamento delle centrali nucleari dismesse e la chiusura del ciclo del combustibile nucleare. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato. 

Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh), per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

A3

Componente della spesa per oneri di sistema  destinata a finanziare il sistema di incentivi riconosciuti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (ad esempio il sole, il vento) o fonti assimilate alle rinnovabili. Dal 1° gennaio 2018 vedi Asos e ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh) e in quota fissa (euro/anno); per le abitazioni il prezzo applicato all’energia consumata è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno. La quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

A4

Componente della spesa per oneri di sistema, destinata a coprire le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario.
Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

A5

Componente della spesa per oneri di sistema, destinata a finanziare le attività di ricerca in aree di interesse del sistema elettrico nazionale e a beneficio dei consumatori, i cui risultati sono pubblici. Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni, il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

Ae

Componente della spesa per oneri di sistema, destinata a finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere servite in media e alta tensione con cicli produttivi che richiedono elevati consumi di energia elettrica. Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

As

Componente della spesa per oneri di sistema destinata a finanziare il sistema dei bonus destinati ai clienti domestici del servizio elettrico che si trovano in stato di disagio fisico o economico. Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM

Non applicata ai clienti che godono del bonus. Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

Bonus sociale

Importo che viene accreditato ai clienti che ne hanno diritto. E’ uno strumento per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico un risparmio sulla spesa per la fornitura di elettricità e/o gas.
Per i soggetti che hanno diritto al bonus sociale il venditore deve inserire in ciascuna bolletta nella quale è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte) l’informazione che la fornitura è ammessa alla compensazione della spesa e il mese e l’anno entro il quale il cliente dovrà effettuare la richiesta di rinnovo.

UC4

Componente della spesa per oneri di sistema  destinata a coprire i maggiori costi di 12 piccole aziende elettriche che operano sulle isole minori e delle imprese distributrici con meno di 5.000 clienti.  Applicata all’energia consumata (euro/kWh). Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

UC7

Componente della spesa per oneri di sistema destinata a  finanziare gli interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali (ad esempio, sostituzione di elettrodomestici o lampadine con modelli a basso consumo; sostituzione di caldaie e scaldabagni con modelli ad alto rendimento; interventi sull’involucro edilizio). 

Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

MCTC

(Misure di Compensazione Territoriale) Componente della spesa per oneri di sistema  destinata a finanziare le misure di compensazione a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare e, in futuro, il deposito nazionale delle scorie. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato. 

Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono ricalcolati importi già pagati in bollette precedenti, a causa di una modifica dei consumi (dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore) o di una modifica dei prezzi applicati (ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo).

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa. A titolo di esempio, possono essere comprese in questa voce gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento.

Questa voce è presente solo nelle bollette dei clienti domestici cui è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte), e comprende l’importo accreditato al cliente a titolo di bonus.

Comprende le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all’imposta sul valore aggiunto (IVA).

L’accisa si applica alla quantità di energia consumata; i clienti domestici con potenza fino a 3 kW godono di aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica.

L’’IVA si applica sull’importo totale della bolletta. Attualmente, per le utenze domestiche è pari al 10%, per le utenze non domestiche è pari al 22%; alcune attività produttive godono dell’aliquota ridotta pari al 10%.

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui viene addebitata una quota del canone di abbonamento alla televisione dovuto per l’anno in corso.

Il costo medio unitario della bolletta è calcolato come rapporto tra quanto complessivamente dovuto, al netto di quanto fatturato nella voce Altre partite, e i kWh fatturati.
L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio della sua fornitura.
Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese) o euro/kW/mese, e di corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata, oltre che della eventuale voce relativa ai Ricalcoli.

Il costo medio unitario della spesa per la materia energia è calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce Spesa per la materia energia e i kWh fatturati.
L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio relativo alle diverse attività svolte dal venditore per fornirgli l’energia elettrica.
Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese), e di eventuali corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata.

Indica in dettaglio l’andamento dei consumi nel corso degli ultimi 12 mesi, e consente al cliente di monitorare e valutare i propri consumi.
Se l’utenza è dotata di un contatore elettronico teleletto, i dati devono essere suddivisi per fasce orarie.
Questa sezione deve essere inserita nella bolletta almeno una volta all’anno.

Data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto. Generalmente non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura.
E’ presente nella prima bolletta ricevuta dal proprio venditore o in quella in cui sono applicate le nuove condizioni contrattuali.

I clienti che hanno diritto alle condizioni di fornitura di maggiore tutela sono allacciati alla rete in Bassa Tensione ed hanno una tensione nominale di alimentazione di 220 Volt (monofase) o 380 Volt (trifase). Nella maggior parte dei casi le forniture domestiche sono a 220 Volt.

Fornisce informazioni, in forma di tabelle, su come sono prodotte, rispettivamente, l’energia elettrica rivenduta ai clienti serviti in regime di tutela e l’energia elettrica complessivamente venduta in Italia (mix medio nazionale). Ogni tabella indica la quota percentuale di energia elettrica prodotta dalle diverse fonti, classificate in fonti rinnovabili, carbone, gas naturale, prodotto petroliferi, nucleare, altre fonti. Questa sezione deve essere inserita nella bolletta con frequenza almeno quadrimestrale.

Questo corrispettivo può essere fatturato a seguito di un cambio fornitore, dal nuovo gestore quando il cliente è moroso nei confronti del precedente fornitore.

Il corrispettivo Cmor serve a garantire un indennizzo al vecchio fornitore in caso di mancato pagamento relativo a fatture degli ultimi 3 mesi della fornitura prima della data effettiva del passaggio di fornitura.

Il sistema dell’indennizzo è stato introdotto per evitare il fenomeno del turismo energetico, ossia che clienti morosi scorretti potessero, cambiando gestore, impedire al vecchio fornitore di recuperare il credito dovuto.

Così facendo infatti il vecchio fornitore creditore non dispone dello strumento più efficace per tutelarsi, la sospensione della fornitura (gli importi spesso non giustificano il ricorso al giudice). Con questo meccanismo il debito viene “passato” al nuovo fornitore che mantiene questo potere.

Fin da subito il meccanismo ha sollevato dubbi e critiche, poichè alcune volte il nuovo fornitore si prende carico del debito pur di mantenere il cliente che formalmente rimane invece debitore. Inoltre in alcuni casi di morosità gli importi sono oggetto di reclami o contestazioni per fondati motivi ed il cliente è comunque tenuto a pagare il Cmor.

GUIDA ALLA FATTURAZIONE GAS NATURALE

Il contatore misura il gas in metri cubi (mc), ma in bolletta i consumi sono fatturati usando lo standard metro cubo (Smc), un parametro che esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni di temperatura (15 C°) e di pressione (1.013,25 millibar, la pressione atmosferica standard). Gli Smc si ottengono moltiplicando i metri cubi per un coefficiente correttivo (C), definito per ogni località secondo precisi criteri.eicoli adibiti ad uso pubblico.

Il prezzo è aggiornato ogni trimestre ed è composto da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/smc)

Comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale

Il prezzo complessivo comprende le componenti materia prima gas (Cmem), copertura rischi commerciali (CCR) e commercializzazione (QVD), gradualità (GRAD), rinegoziazione contratti (Cpr)

Per i clienti serviti in tutela che ricevono la bolletta in formato elettronico e che hanno attivato una modalità di pagamento con addebito automatico, la voce comprende lo sconto per la bolletta elettronica.

Cmem

Componente che corrisponde al costo previsto per l’acquisto del gas che verrà poi rivenduto ai clienti.
Si applica al gas consumato (euro/smc).

Il prezzo non cambia al crescere dei consumi, ma varia nelle diverse località del territorio nazionale in rapporto alla maggiore o minore quantità di energia che si ottiene a parità di gas consumato, espressa in bolletta dal coefficiente P (potere calorifico superiore convenzionale) della località.

Potere calorifico superiore convenzionale (P)

Il potere calorifico superiore, rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.

Alcune componenti applicate ai clienti serviti in tutela sono aggiornate e pubblicate dall’Autorità in termini di energia (l’unità di misura è attualmente euro/Giga Joule); per la fatturazione al cliente tali componenti devono essere trasformate in componenti in euro/Smc, e risulta necessario utilizzare il potere calorifico superiore, convenzionale P.
Ad esempio se la componente CMEM pubblicata dall’Autorità assume valore 7,466763 €/GJ e il P è pari a 0.038576 GJ/Smc, il prezzo unitario fatturato al cliente per la CMEM sarà pari a:
CMEM in €/Smc=7,466763 €/GJ x 0.038576 GJ/Smc=0.288038 €/Smc

CCR

Corrisponde ai costi che i venditori devono sostenere per rifornire i propri clienti e per proteggere i clienti dai rischi di forti variazioni dei prezzi (dovute, ad esempio, a temperature invernali eccezionali, o a variazioni della domanda complessiva di gas). Si applica al gas consumato (euro/smc).

QVD

(Quota Vendita al Dettaglio) Importo a copertura dei costi fissi sostenuti mediamente da un’impresa di vendita per svolgere le attività di gestione commerciale dei clienti.

E’ composta da una quota fissa (euro/anno) e una quota in proporzione al gas consumato (euro/smc).

GRAD

Componente che serve a coprire i costi sostenuti dall’insieme delle imprese di vendita per sostituire gradualmente i vecchi contratti di acquisto del gas all’ingrosso con contratti adeguati al nuovo metodo di calcolo. Si applica al gas consumato (euro/smc). E’ applicata solo per i primi quattro anni della riforma del metodo di calcolo del prezzo del gas (ottobre 2013 – settembre 2017),

Cpr

Serve per finanziare un meccanismo introdotto con la riforma del metodo di calcolo del prezzo del gas (ottobre 2013) per incentivare le imprese di vendita a rinegoziare vecchi contratti di acquisto di gas all’ingrosso sul lungo periodo con contratti a breve periodo, attualmente più vantaggiosi. Si applica al gas consumato (euro/smc).

La tariffa è aggiornata ogni trimestre ed è composta da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/smc)

Comprende:

gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali il gas naturale

Il prezzo complessivo comprende le componenti della tariffa di distribuzione e misura e delle componenti tariffarie trasporto (Qt), qualità commerciale (RS), perequazione (UG1) e l’eventuale componente “canoni comunali”, a copertura dei maggiori oneri derivanti dall’incremento dei canoni di concessione di distribuzione.

Tariffa di distribuzione e misura

Copre i costi sostenuti per trasportare il gas sulle reti di distribuzione locale, per gestire e leggere i contatori e per gestire i dati delle letture.

E’ composta da una parte fissa (euro/anno) e una parte applicata al gas consumato (euro/smc), entrambe con prezzi differenziati in base a sei diverse aree del territorio nazionale (ambiti tariffari).
La parte fissa è differenziata anche in base alla portata del contatore; la parte applicata al gas consumato presenta un prezzo più basso per i consumi inferiori a 120 smc/anno; oltre la soglia dei 480 smc/anno il prezzo diminuisce gradualmente per i consumi che superano determinati livelli di consumo annuo (scaglioni).

Qt

Componente a copertura dei costi sostenuti per il servizio di trasporto del gas fino alle reti di distribuzione.

Il prezzo è differenziato in base a sei diverse aree del territorio nazionale (ambiti tariffari) e all’interno di ogni area varia nelle diverse località in rapporto alla maggiore o minore quantità di energia che si ottiene a parità di gas consumato, espressa in bolletta dal coefficiente P (potere calorifico superiore convenzionale) della località.

Coefficiente P

Il potere calorifico superiore, rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.

Alcune componenti applicate ai clienti serviti in tutela sono aggiornate e pubblicate dall’Autorità in termini di energia (l’unità di misura è attualmente euro/Giga Joule); per la fatturazione al cliente tali componenti devono essere trasformate in componenti in euro/Smc, e risulta necessario utilizzare il potere calorifico superiore, convenzionale P.
Ad esempio se la componente CMEM pubblicata dall’Autorità assume valore 7,466763 €/GJ e il P è pari a 0.038576 GJ/Smc, il prezzo unitario fatturato al cliente per la CMEM sarà pari a:
CMEM in €/Smc=7,466763 €/GJ x 0.038576 GJ/Smc=0.288038 €/Smc.

Rs

Importo che copre i costi per incentivare il miglioramento della qualità del servizio. Si applica al gas consumato (euro/smc).

UG1

Serve per garantire che gli importi complessivamente pagati dai clienti per la tariffa di distribuzione corrispondano a quelli riconosciuti alle diverse imprese di distribuzione a copertura dei costi del servizio, e a garantire la copertura di eventuali conguagli tariffari che dovessero emergere a seguito di rettifiche comunicate dalle imprese distributrici.
Si applica al gas consumato (euro/smc).

Le tariffe sono aggiornate in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri; di norma vengono riviste ogni trimestre e sono composte da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/smc)

Comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio gas.

Il prezzo complessivo comprende le componenti: RE (risparmio energetico), UG2 (compensazione dei costi di commercializzazione), UG3 (recupero oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza), GS (bonus gas), pagata solo dai condomini con uso domestico.

RE

(Risparmio energetico) Importo che serve a finanziare progetti di risparmio energetico, di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas, a sostegno della realizzazione di reti di teleriscaldamento e dello sviluppo tecnologico. Si applica al gas consumato (euro/smc).

UG2

Serve a garantire che gli importi complessivamente versati dai clienti tramite la componente Commercializzazione (QVD) equivalgano a quelli complessivamente sostenuti dalle imprese di vendita per i clienti serviti a condizioni di mercato e i clienti serviti in regime di tutela (che generano costi di gestione commerciale inferiori da quelli dei clienti serviti nel mercato libero).

Si compone di una parte applicata in misura fissa (euro/anno) a credito del cliente e una parte applicata al gas consumato (euro/smc), con prezzo che aumenta se vengono superate determinate soglie di consumo annuo (scaglioni).

UG3

Serve a coprire gli oneri sostenuti dalle imprese distributrici per gli interventi di interruzione della fornitura per morosità. Si applica al gas consumato (euro/smc).

GS

Componente che serve per finanziare il sistema dei bonus destinati ai clienti domestici del servizio gas che si trovano in stato di disagio economico. Si applica al gas consumato (euro/smc); è posta pari a zero per i clienti domestici

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono ricalcolati importi già pagati in bollette precedenti, a causa di una modifica dei consumi (dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore) o di una modifica dei prezzi applicati (ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo).

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa. A titolo di esempio, possono essere comprese in questa voce gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento.

Questa voce è presente solo nelle bollette dei clienti domestici in cui è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte), e comprende l’importo accreditato al cliente a titolo di bonus.

Comprende le voci relative all’imposta di consumo (accisa), l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).
L’accisa si applica alla quantità di gas consumato; l’aliquota aumenta se vengono superate determinate soglie di consumo annuo (scaglioni).
L’addizionale regionale si applica alla quantità di gas consumato ed è stabilita in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge.

L’’IVA si applica sull’importo totale della bolletta. Attualmente, per gli usi civili l’aliquota è pari al 10% per i primi 480 mc/anno consumati, e al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse.

Per una consulenza sulla fatturazione di Luce e Gas compila il form

GUIDA ALLA FATTURAZIONE ELETTRICA

Sono i dati che identificano il titolare del contratto, sia esso una persona fisica o giuridica: nome/ragione sociale, indirizzo, codice fiscale/partita IVA..

E’ l’indirizzo, indicato dal cliente, al quale viene inviata la bolletta. Non coincide necessariamente con l’indirizzo di fornitura, cioè il luogo fisico in cui viene consegnata l’energia elettrica.

Sono i dati che contraddistinguono il punto fisico in cui avviene la fornitura di energia, e comprendono l’indirizzo di fornitura e il codice POD.

POD: Punto di Prelievo (Point Of Delivery) E’ un codice alfanumerico (composto da 14 o 15 caratteri) che inizia sempre con “IT” e identifica in modo certo il punto di prelievo ovvero il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore.

INDIRIZZO DI FORNITURA

Indica il luogo fisico in cui vengono consegnati l’energia elettrica o il gas naturale.

E’ il servizio di fornitura dell’elettricità a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità.
Il cliente domestico o le piccole imprese (PMI) sono servite in maggior tutela se non hanno mai cambiato venditore né stipulato con lo stesso un contratto nel mercato libero, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato un contratto nel mercato libero con lo stesso o altri venditori.

È il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare l’energia elettrica e il gas naturale. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità.

E’ il consumo relativo a 12 mesi di fornitura ricavato in base alle informazioni sui consumi precedenti del cliente.
Se queste informazioni non sono disponibili, viene fornita una stima. Nel caso di nuove attivazioni viene indicato il “consumo da inizio fornitura”, fino a quando, trascorsi 12 mesi,  dovrebbe essere disponibile il relativo dato effettivo. Il consumo annuo è ulteriormente suddiviso per ciascuna fascia oraria.

Sono periodi di tempo ai quali corrispondono diversi prezzi dell’energia.

Sono i recapiti che servono per contattare il Servizio guasti dell’impresa di distribuzione responsabile per l’eventuale intervento.

Sono le informazioni che riguardano le caratteristiche tecniche della fornitura che influiscono sulle tariffe applicate: la potenza impegnata, il livello massimo di potenza prelevata, la tipologia di cliente (Domestico residente/non residente,  Altri usi).

POTENZA IMPEGNATA:

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese.

Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW.
Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo di potenza prelevata sono espressi in kW.

LIVELLO MASSIMO DI POTENZA IMPEGNATA:

È il livello massimo della potenza effettivamente prelevato in ciascun mese, come rilevato dal contatore del cliente. Tale informazione può consentire al cliente di compiere scelte più consapevoli ed informate sul livello di potenza contrattualmente impegnata ottimale.

Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo della potenza prelevata sono espresse in kW

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese.

Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW.
Nella bolletta la potenza impegnata e il livello massimo di potenza prelevata sono espressi in kW.

E’ l’unità di misura dell’energia elettrica. Tale misura viene utilizzata per calcolare e fatturare i consumi di energia elettrica dell’utente finale. L’unità rappresenta l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio che ha la potenza di 1 kW. La definizione di kilowattora può risultare un po’ astratta e difficile da comprendere, vi proponiamo quindi un semplice esempio attraverso il quale potete capire definitivamente il significato dell’unità di misura kWh.

Prendiamo come esempio un forno elettrico, uno di media misura, presente nella grande maggioranza delle case italiane. Un forno elettrico utilizza mediamente una potenza elettrica di 1,4 kW, cioè per funzionare è necessario che sia connesso a una rete che garantisca un flusso costante di 1,4 kW. Supponiamo che avete invitato degli amici per cena e state quindi cucinando una bella torta da offrire come dessert. Il forno resta acceso per 1 ora, vediamo quindi che l’energia consumata dal nostro forno per l’intervallo di tempo in cui lo utilizziamo corrisponde a:

1,4 kW (potenza) x 1 h (tempo) = 1,4 kWh

Vediamo quindi che l’ammontare dell’energia che viene consumata per fare una torta è il risultato del prodotto delle due variabili potenza e tempo. In altre parole essa dipende dalla potenza di cui abbiamo bisogno e del tempo per cui la usiamo.

DIFFERENZA TRA kW E kWh

Le due unità di misura sono  diverse in quanto il kW è una misura della potenza mentre il kWh è l’unità di misura del consumo di energia elettrica.
Ecco un esempio per farvi capire la differenza in maniera semplice ed efficace: 
Se avete in casa un elettrodomestico che ha una potenza di 3kW vuol dire che questo assorbe 3kw nell’unità di tempo. Di conseguenza se utilizzate l’elettrodomestico per 1 h, esso consumerà
3 kW x 1h = 3kWh.

La bolletta indica in modo sintetico gli importi da pagare per le diverse voci di spesa.
Le voci di spesa indicate su tutte le bollette nel riepilogo sono:

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Imposte.

Prezzi clienti domestici – clienti non domestici

In casi particolari possono essere presenti anche altre voci di spesa: Ricalcoli; Altre partite; Bonus sociale. Nelle bollette in cui viene addebitata una quota del canone di abbonamento TV è presente anche la voce di spesa Canone di abbonamento alla televisione per uso privato.
I clienti interessati possono sempre chiedere all’impresa, con le modalità stabilite dall’impresa stessa, di ricevere, insieme alla bolletta, gli elementi di dettaglio, cioè un documento aggiuntivo che riporta, per ogni voce di spesa della bolletta sintetica, i prezzi unitari, le quantità fatturate e i relativi importi da pagare.

Il prezzo è composto da

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/kWh), con prezzo differenziato per fasce orarie per utenze con contatore elettronico teleletto

Può essere aggiornato ogni trimestre, fatto salvo il caso in cui il cliente sia gestito da un fornitore nel Mercato Libero con cui abbia concordato il prezzo della materia prima. Per i clienti domestici il prezzo è uguale per il trimestre, mentre per i clienti non domestici può variare di mese in mese.

COMPONENTI INCLUSE

Comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale.

Il prezzo complessivo applicato in bolletta è dato dalla somma dei prezzi per le seguenti componenti: energia (PE), dispacciamento (PD), perequazione (PPE), commercializzazione (PCV), componente di dispacciamento (DispBT).

Per i clienti serviti in maggior tutela che ricevono la bolletta in formato elettronico e che hanno attivato una modalità di pagamento con addebito automatico, la voce comprende lo sconto per la bolletta elettronica.

quota fissa

È la parte del prezzo, espressa in euro/anno, che si paga per avere un punto di consegna attivo, anche in assenza di consumo e, nel caso dell’elettricità, qualunque sia la potenza impegnata.

Il prezzo annuo viene applicato in bolletta in quote mensili o giornaliere.

Prezzo energia

Corrisponde al costo previsto per l’acquisto dell’energia elettrica che viene poi rivenduta ai clienti finali. Comprende anche le perdite di rete, cioè il costo dell’energia che non arriva in modo utile al punto di consegna.

Prezzo Dispacciamento

Copre il costo del servizio che garantisce, in ogni momento della giornata, l’equilibrio tra l’energia complessivamente immessa nelle reti elettriche e l’energia complessivamente prelevata dai clienti finali.
Si applica all’energia consumata (euro/kWh).

Prezzo Perequazione Energia

Componente che serve a garantire che gli importi complessivamente pagati ogni trimestre dai clienti serviti in regime di tutela con le componenti Prezzo dell’energia (PE) e Dispacciamento (PD) equivalgano ai costi di acquisto e dispacciamento effettivamente sostenuti per fornire loro l’energia.

Prezzo Commercializzazione Vendita

Corrisponde ai costi fissi sostenuti per svolgere le attività di gestione commerciale dei clienti; è parametrata ad un livello corrispondente ai costi medi attribuibili alle imprese di vendita che operano nel mercato libero ed è compensata mediante la componente DispBT. Si applica in misura fissa (euro/anno).

DispBT

Serve a compensare la differenza tra gli importi complessivamente versati tramite la componente Commercializzazione (PCV) e i costi di gestione commerciale riconosciuti alle imprese di vendita in regime di tutela (diversi da quelli delle imprese di vendita del mercato libero, considerati dalla componente PCV.

Si applica in misura fissa (euro/anno), a credito del cliente, e per le utenze in abitazioni di residenza anagrafica anche all’energia consumata (euro/kWh), con prezzo più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

La tariffa può variare ogni trimestre ed è composta da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota potenza (euro/kW/anno)
  • una quota energia (euro/kWh).

Comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali l’energia elettrica.

Il prezzo complessivo comprende le componenti della tariffa di trasporto, distribuzione e misura e le componenti tariffarie UC3 e UC6.

Quota potenza

E’ l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata, anche in assenza di consumo di energia. Si paga in euro/KW/mese. Il prezzo annuo viene applicato in bolletta in quote mensili o giornaliere.

Ad esempio se il cliente ha 3kW di potenza impegnata ed il prezzo unitario è di 0,5500 euro/kW/mese, ogni mese pagherà 3 x 0,5500= 1,65 €

Potenza Impegnata

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese.

Tariffa di trasporto, distribuzione e misura

Copre i costi sostenuti per trasportare sulla rete di trasmissione nazionale e distribuire sulle reti di distribuzione locale l’energia elettrica, nonché per gestire e leggere i contatori e per gestire i dati delle letture.

E’ composta da una parte fissa (euro/anno), una parte applicata alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e una parte applicata all’energia consumata (euro/kWh).

UC3

Componente della spesa per il trasporto e la gestione del contatore destinata a coprire gli squilibri dei sistemi di perequazione dei costi di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione e di distribuzione, nonché dei meccanismi di integrazione. Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

UC6

Serve per coprire una parte dei costi del sistema di incentivi alle imprese che gestiscono le reti di trasporto e di distribuzione per interventi che comportano un miglioramento della qualità del servizio. È composta da una parte applicata alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e una parte applicata all’energia consumata (euro/kWh).

Le tariffe possono variare in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri; di norma vengono riviste ogni trimestre e sono composte da:

  • una quota energia (euro/kWh)
  • una quota potenza (euro/kW/anno).
    La quota potenza non è applicata alle abitazioni.
  • una quota fissa (euro/anno). La quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

Comprende:

gli importi fatturati per la copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico.

Il prezzo complessivo comprende, dal 1 gennaio 2018, le componenti: Asos (oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92) e ARIM (rimanenti oneri generali).

Fino al 1 gennaio 2018 le componenti erano ripartite in: A2(oneri nucleari), A3 (incentivi alle fonti rinnovabili), A4(agevolazioni per il settore ferroviario), A5 (ricerca di sistema), Ae (agevolazioni alle industrie energivore), As(oneri per il bonus elettrico), UC4 (imprese elettriche minori), UC7 (promozione dell’efficienza energetica), MCT (enti locali che ospitano impianti nucleari).

Dal 1° gennaio 2018 è la componente della spesa per oneri di sistema destinata a coprire gli oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92.

Asos

E’ applicata dal 1° gennaio 2018 all’energia consumata (euro/kWh), alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e in quota fissa (euro/anno).
Viene pagata in maniera differenziata tra imprese a forte consumo di energia elettrica e gli altri clienti. Per le abitazioni, non è applicata la quota potenza e il prezzo applicato all’energia consumata è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno; la quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

Arim

Dal 1° gennaio 2018 è la componente della spesa per oneri di sistema destinata a: incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili; messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; bonus elettrico (quota che ai clienti cui è stato riconosciuto il bonus viene compensata tramite il bonus medesimo); integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell’efficienza energetica.

Si applica, dal 1° gennaio 2018, all’energia consumata (euro/kWh) , alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e in quota fissa (euro/anno). Per le abitazioni, non è applicata la quota potenza e il prezzo applicato all’energia consumata è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno; la quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

A2

Componente della spesa per oneri di sistema destinata alla copertura dei costi per le attività di smantellamento delle centrali nucleari dismesse e la chiusura del ciclo del combustibile nucleare. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato. 

Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh), per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

A3

Componente della spesa per oneri di sistema  destinata a finanziare il sistema di incentivi riconosciuti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (ad esempio il sole, il vento) o fonti assimilate alle rinnovabili. Dal 1° gennaio 2018 vedi Asos e ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh) e in quota fissa (euro/anno); per le abitazioni il prezzo applicato all’energia consumata è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno. La quota fissa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

A4

Componente della spesa per oneri di sistema, destinata a coprire le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario.
Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

A5

Componente della spesa per oneri di sistema, destinata a finanziare le attività di ricerca in aree di interesse del sistema elettrico nazionale e a beneficio dei consumatori, i cui risultati sono pubblici. Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni, il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

Ae

Componente della spesa per oneri di sistema, destinata a finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere servite in media e alta tensione con cicli produttivi che richiedono elevati consumi di energia elettrica. Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Applicata all’energia consumata (euro/kWh); per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

As

Componente della spesa per oneri di sistema destinata a finanziare il sistema dei bonus destinati ai clienti domestici del servizio elettrico che si trovano in stato di disagio fisico o economico. Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM

Non applicata ai clienti che godono del bonus. Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

Bonus sociale

Importo che viene accreditato ai clienti che ne hanno diritto. E’ uno strumento per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico un risparmio sulla spesa per la fornitura di elettricità e/o gas.
Per i soggetti che hanno diritto al bonus sociale il venditore deve inserire in ciascuna bolletta nella quale è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte) l’informazione che la fornitura è ammessa alla compensazione della spesa e il mese e l’anno entro il quale il cliente dovrà effettuare la richiesta di rinnovo.

UC4

Componente della spesa per oneri di sistema  destinata a coprire i maggiori costi di 12 piccole aziende elettriche che operano sulle isole minori e delle imprese distributrici con meno di 5.000 clienti.  Applicata all’energia consumata (euro/kWh). Dal 1° gennaio 2018 vedi ARIM.

Per le abitazioni il prezzo è più basso per i consumi fino a 1.800 kWh/anno.

UC7

Componente della spesa per oneri di sistema destinata a  finanziare gli interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali (ad esempio, sostituzione di elettrodomestici o lampadine con modelli a basso consumo; sostituzione di caldaie e scaldabagni con modelli ad alto rendimento; interventi sull’involucro edilizio). 

Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

MCTC

(Misure di Compensazione Territoriale) Componente della spesa per oneri di sistema  destinata a finanziare le misure di compensazione a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare e, in futuro, il deposito nazionale delle scorie. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato. 

Applicata all’energia consumata (euro/kWh).

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono ricalcolati importi già pagati in bollette precedenti, a causa di una modifica dei consumi (dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore) o di una modifica dei prezzi applicati (ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo).

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa. A titolo di esempio, possono essere comprese in questa voce gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento.

Questa voce è presente solo nelle bollette dei clienti domestici cui è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte), e comprende l’importo accreditato al cliente a titolo di bonus.

Comprende le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all’imposta sul valore aggiunto (IVA).

L’accisa si applica alla quantità di energia consumata; i clienti domestici con potenza fino a 3 kW godono di aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica.

L’’IVA si applica sull’importo totale della bolletta. Attualmente, per le utenze domestiche è pari al 10%, per le utenze non domestiche è pari al 22%; alcune attività produttive godono dell’aliquota ridotta pari al 10%.

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui viene addebitata una quota del canone di abbonamento alla televisione dovuto per l’anno in corso.

Il costo medio unitario della bolletta è calcolato come rapporto tra quanto complessivamente dovuto, al netto di quanto fatturato nella voce Altre partite, e i kWh fatturati.
L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio della sua fornitura.
Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese) o euro/kW/mese, e di corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata, oltre che della eventuale voce relativa ai Ricalcoli.

Il costo medio unitario della spesa per la materia energia è calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce Spesa per la materia energia e i kWh fatturati.
L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio relativo alle diverse attività svolte dal venditore per fornirgli l’energia elettrica.
Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/cliente/mese (o euro/POD/mese), e di eventuali corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumata.

Indica in dettaglio l’andamento dei consumi nel corso degli ultimi 12 mesi, e consente al cliente di monitorare e valutare i propri consumi.
Se l’utenza è dotata di un contatore elettronico teleletto, i dati devono essere suddivisi per fasce orarie.
Questa sezione deve essere inserita nella bolletta almeno una volta all’anno.

Data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto. Generalmente non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura.
E’ presente nella prima bolletta ricevuta dal proprio venditore o in quella in cui sono applicate le nuove condizioni contrattuali.

I clienti che hanno diritto alle condizioni di fornitura di maggiore tutela sono allacciati alla rete in Bassa Tensione ed hanno una tensione nominale di alimentazione di 220 Volt (monofase) o 380 Volt (trifase). Nella maggior parte dei casi le forniture domestiche sono a 220 Volt.

Fornisce informazioni, in forma di tabelle, su come sono prodotte, rispettivamente, l’energia elettrica rivenduta ai clienti serviti in regime di tutela e l’energia elettrica complessivamente venduta in Italia (mix medio nazionale). Ogni tabella indica la quota percentuale di energia elettrica prodotta dalle diverse fonti, classificate in fonti rinnovabili, carbone, gas naturale, prodotto petroliferi, nucleare, altre fonti. Questa sezione deve essere inserita nella bolletta con frequenza almeno quadrimestrale.

Questo corrispettivo può essere fatturato a seguito di un cambio fornitore, dal nuovo gestore quando il cliente è moroso nei confronti del precedente fornitore.

Il corrispettivo Cmor serve a garantire un indennizzo al vecchio fornitore in caso di mancato pagamento relativo a fatture degli ultimi 3 mesi della fornitura prima della data effettiva del passaggio di fornitura.

Il sistema dell’indennizzo è stato introdotto per evitare il fenomeno del turismo energetico, ossia che clienti morosi scorretti potessero, cambiando gestore, impedire al vecchio fornitore di recuperare il credito dovuto.

Così facendo infatti il vecchio fornitore creditore non dispone dello strumento più efficace per tutelarsi, la sospensione della fornitura (gli importi spesso non giustificano il ricorso al giudice). Con questo meccanismo il debito viene “passato” al nuovo fornitore che mantiene questo potere.

Fin da subito il meccanismo ha sollevato dubbi e critiche, poichè alcune volte il nuovo fornitore si prende carico del debito pur di mantenere il cliente che formalmente rimane invece debitore. Inoltre in alcuni casi di morosità gli importi sono oggetto di reclami o contestazioni per fondati motivi ed il cliente è comunque tenuto a pagare il Cmor.

GUIDA ALLA FATTURAZIONE GAS NATURALE

Il contatore misura il gas in metri cubi (mc), ma in bolletta i consumi sono fatturati usando lo standard metro cubo (Smc), un parametro che esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni di temperatura (15 C°) e di pressione (1.013,25 millibar, la pressione atmosferica standard). Gli Smc si ottengono moltiplicando i metri cubi per un coefficiente correttivo (C), definito per ogni località secondo precisi criteri.eicoli adibiti ad uso pubblico.

Il prezzo è aggiornato ogni trimestre ed è composto da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/smc)

Comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale

Il prezzo complessivo comprende le componenti materia prima gas (Cmem), copertura rischi commerciali (CCR) e commercializzazione (QVD), gradualità (GRAD), rinegoziazione contratti (Cpr)

Per i clienti serviti in tutela che ricevono la bolletta in formato elettronico e che hanno attivato una modalità di pagamento con addebito automatico, la voce comprende lo sconto per la bolletta elettronica.

Cmem

Componente che corrisponde al costo previsto per l’acquisto del gas che verrà poi rivenduto ai clienti.
Si applica al gas consumato (euro/smc).

Il prezzo non cambia al crescere dei consumi, ma varia nelle diverse località del territorio nazionale in rapporto alla maggiore o minore quantità di energia che si ottiene a parità di gas consumato, espressa in bolletta dal coefficiente P (potere calorifico superiore convenzionale) della località.

Potere calorifico superiore convenzionale (P)

Il potere calorifico superiore, rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.

Alcune componenti applicate ai clienti serviti in tutela sono aggiornate e pubblicate dall’Autorità in termini di energia (l’unità di misura è attualmente euro/Giga Joule); per la fatturazione al cliente tali componenti devono essere trasformate in componenti in euro/Smc, e risulta necessario utilizzare il potere calorifico superiore, convenzionale P.
Ad esempio se la componente CMEM pubblicata dall’Autorità assume valore 7,466763 €/GJ e il P è pari a 0.038576 GJ/Smc, il prezzo unitario fatturato al cliente per la CMEM sarà pari a:
CMEM in €/Smc=7,466763 €/GJ x 0.038576 GJ/Smc=0.288038 €/Smc

CCR

Corrisponde ai costi che i venditori devono sostenere per rifornire i propri clienti e per proteggere i clienti dai rischi di forti variazioni dei prezzi (dovute, ad esempio, a temperature invernali eccezionali, o a variazioni della domanda complessiva di gas). Si applica al gas consumato (euro/smc).

QVD

(Quota Vendita al Dettaglio) Importo a copertura dei costi fissi sostenuti mediamente da un’impresa di vendita per svolgere le attività di gestione commerciale dei clienti.

E’ composta da una quota fissa (euro/anno) e una quota in proporzione al gas consumato (euro/smc).

GRAD

Componente che serve a coprire i costi sostenuti dall’insieme delle imprese di vendita per sostituire gradualmente i vecchi contratti di acquisto del gas all’ingrosso con contratti adeguati al nuovo metodo di calcolo. Si applica al gas consumato (euro/smc). E’ applicata solo per i primi quattro anni della riforma del metodo di calcolo del prezzo del gas (ottobre 2013 – settembre 2017),

Cpr

Serve per finanziare un meccanismo introdotto con la riforma del metodo di calcolo del prezzo del gas (ottobre 2013) per incentivare le imprese di vendita a rinegoziare vecchi contratti di acquisto di gas all’ingrosso sul lungo periodo con contratti a breve periodo, attualmente più vantaggiosi. Si applica al gas consumato (euro/smc).

La tariffa è aggiornata ogni trimestre ed è composta da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/smc)

Comprende:

gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali il gas naturale

Il prezzo complessivo comprende le componenti della tariffa di distribuzione e misura e delle componenti tariffarie trasporto (Qt), qualità commerciale (RS), perequazione (UG1) e l’eventuale componente “canoni comunali”, a copertura dei maggiori oneri derivanti dall’incremento dei canoni di concessione di distribuzione.

Tariffa di distribuzione e misura

Copre i costi sostenuti per trasportare il gas sulle reti di distribuzione locale, per gestire e leggere i contatori e per gestire i dati delle letture.

E’ composta da una parte fissa (euro/anno) e una parte applicata al gas consumato (euro/smc), entrambe con prezzi differenziati in base a sei diverse aree del territorio nazionale (ambiti tariffari).
La parte fissa è differenziata anche in base alla portata del contatore; la parte applicata al gas consumato presenta un prezzo più basso per i consumi inferiori a 120 smc/anno; oltre la soglia dei 480 smc/anno il prezzo diminuisce gradualmente per i consumi che superano determinati livelli di consumo annuo (scaglioni).

Qt

Componente a copertura dei costi sostenuti per il servizio di trasporto del gas fino alle reti di distribuzione.

Il prezzo è differenziato in base a sei diverse aree del territorio nazionale (ambiti tariffari) e all’interno di ogni area varia nelle diverse località in rapporto alla maggiore o minore quantità di energia che si ottiene a parità di gas consumato, espressa in bolletta dal coefficiente P (potere calorifico superiore convenzionale) della località.

Coefficiente P

Il potere calorifico superiore, rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.

Alcune componenti applicate ai clienti serviti in tutela sono aggiornate e pubblicate dall’Autorità in termini di energia (l’unità di misura è attualmente euro/Giga Joule); per la fatturazione al cliente tali componenti devono essere trasformate in componenti in euro/Smc, e risulta necessario utilizzare il potere calorifico superiore, convenzionale P.
Ad esempio se la componente CMEM pubblicata dall’Autorità assume valore 7,466763 €/GJ e il P è pari a 0.038576 GJ/Smc, il prezzo unitario fatturato al cliente per la CMEM sarà pari a:
CMEM in €/Smc=7,466763 €/GJ x 0.038576 GJ/Smc=0.288038 €/Smc.

Rs

Importo che copre i costi per incentivare il miglioramento della qualità del servizio. Si applica al gas consumato (euro/smc).

UG1

Serve per garantire che gli importi complessivamente pagati dai clienti per la tariffa di distribuzione corrispondano a quelli riconosciuti alle diverse imprese di distribuzione a copertura dei costi del servizio, e a garantire la copertura di eventuali conguagli tariffari che dovessero emergere a seguito di rettifiche comunicate dalle imprese distributrici.
Si applica al gas consumato (euro/smc).

Le tariffe sono aggiornate in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri; di norma vengono riviste ogni trimestre e sono composte da:

  • una quota fissa (euro/anno)
  • una quota energia (euro/smc)

Comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio gas.

Il prezzo complessivo comprende le componenti: RE (risparmio energetico), UG2 (compensazione dei costi di commercializzazione), UG3 (recupero oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza), GS (bonus gas), pagata solo dai condomini con uso domestico.

RE

(Risparmio energetico) Importo che serve a finanziare progetti di risparmio energetico, di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas, a sostegno della realizzazione di reti di teleriscaldamento e dello sviluppo tecnologico. Si applica al gas consumato (euro/smc).

UG2

Serve a garantire che gli importi complessivamente versati dai clienti tramite la componente Commercializzazione (QVD) equivalgano a quelli complessivamente sostenuti dalle imprese di vendita per i clienti serviti a condizioni di mercato e i clienti serviti in regime di tutela (che generano costi di gestione commerciale inferiori da quelli dei clienti serviti nel mercato libero).

Si compone di una parte applicata in misura fissa (euro/anno) a credito del cliente e una parte applicata al gas consumato (euro/smc), con prezzo che aumenta se vengono superate determinate soglie di consumo annuo (scaglioni).

UG3

Serve a coprire gli oneri sostenuti dalle imprese distributrici per gli interventi di interruzione della fornitura per morosità. Si applica al gas consumato (euro/smc).

GS

Componente che serve per finanziare il sistema dei bonus destinati ai clienti domestici del servizio gas che si trovano in stato di disagio economico. Si applica al gas consumato (euro/smc); è posta pari a zero per i clienti domestici

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono ricalcolati importi già pagati in bollette precedenti, a causa di una modifica dei consumi (dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore) o di una modifica dei prezzi applicati (ad esempio legati a specifiche sentenze del Tribunale amministrativo).

Questa voce è presente solo nelle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa. A titolo di esempio, possono essere comprese in questa voce gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento.

Questa voce è presente solo nelle bollette dei clienti domestici in cui è riconosciuto il bonus sociale (o una sua quota parte), e comprende l’importo accreditato al cliente a titolo di bonus.

Comprende le voci relative all’imposta di consumo (accisa), l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).
L’accisa si applica alla quantità di gas consumato; l’aliquota aumenta se vengono superate determinate soglie di consumo annuo (scaglioni).
L’addizionale regionale si applica alla quantità di gas consumato ed è stabilita in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge.

L’’IVA si applica sull’importo totale della bolletta. Attualmente, per gli usi civili l’aliquota è pari al 10% per i primi 480 mc/anno consumati, e al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse.

Per una consulenza sulla fatturazione di Luce e Gas compila il form

ULTERIORI E MAGGIORI INFORMAZIONI  https://bolletta.arera.it

ULTERIORI E MAGGIORI INFORMAZIONI  https://bolletta.arera.it